Le ricette di Čibo.sì: il tiramisù ai mirtilli di bosco

19 Agosto 2013

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Siete scappati dal caldo folle delle settimane scorse della città con gite, escursioni e soggiorni in montagna?
Allora contro il logorio della vita moderna mettetevi a cercare mirtilli e frutti di bosco in generale.
Come già scritto altrove, il vagare nei boschi a raccogliere della frutta, ha un solo rischio, quello di rilassarsi, divertirsi, e parafrasando un amico, essere felici!
Già, perché come scritto altrove, la raccolta, che sia di mirtilli, o di altre primizie, regala livelli di concentrazione (e quindi di pulizia della mente) inusuali a noi perennemente collegati coi nostri device. Prospettive visuali inusitate.
Ecco! Se capita che le vostre figlie vi lascino un surplus di mirtilli (anche i lamponi sono eccezionali), potete usarli in vari modi.

Il suggerimento qui proposto è il tiramisù ai mirtilli.

Ennesima versione del mio dolce al cucchiaio preferito!

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Invece di immergere i savoiardi (sampanini) nel caffé, prepareremo uno sciroppo al mirtillo di bosco.
Per la crema al mascarpone il procedimento è il solito e lo trovate, qui.

Per il condimento al mirtillo il procedimento è veloce, ma di sicuro effetto.

Laviamo accuratamente i mirtilli sotto acqua corrente, quindi li poniamo in un pentolino con un po’ d’acqua, di liquore di terrano, alcune gocce di limone e dello zucchero, prima poco, poi si può aggiustare. Lo sciroppo e la composta non devono essere troppo dolci, per cui meglio essere avari prima.
Nel mio pentolino ci sono finiti anche lamponi, fragole di bosco e qualche ribes rosso, ma la prevalenza è del nero dei mirtilli.

Mettiamo su fiamma moderata e dall’inizio della bollitura lasciamo passare circa dieci minuti.
Chiudiamo la fiamma e aspettiamo che lo sciroppo si raffreddi (in cui intingeremo i savoiardi).

Ora componiamo il tiramisù col noto procedimento.

Nella teglia. Disponiamo i savoiardi intingendoli ad uno ad uno nello sciroppo. Gesto veloce e netto. Fatta la prima fila, la ricopriamo con la crema. Stesso procedimento per la seconda fila, e poi si va a ricoprire con la classica spolverata di cacao amaro in polvere.

Finito? No. Sistemiamo il dolce in frigorifero e nel frattempo riaccendiamo la fiamma sotto il pentolino dello sciroppo.
Lo scopo è quello di ottenere un accompagnamento che stia a metà fra lo sciroppo e la marmellata, quindi lasciamo andare, controllando e mescolando frequentemente. Ci fermiamo un po’ prima della marmellata, poco prima!

Lasciamo raffreddare e via.
Dopo qualche ora tutto avrà la giusta consistenza e amalgama, e quindi potrete impiattare.

Vista la grande importanza, anche calorica di questo tiramisù, può fare anche da portata unica alla sera! Ma vedete voi!

Viva!

Altre varianti le trovate qui e qua.

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