Guida al Carso

I campi di Pliskovica

Pietra bianca, terra rossa e l’odore della santoreggia. Assieme agli occasionali refoli di bora e scorci sul golfo, sono queste le sensazioni che restano scolpite nella memoria, assieme ad una delle tre parole con cui viene chiamata la nostra regione: Carso, Kras, Karst, rispettivamente in italiano, nel nome originario sloveno e nel nome tedesco dato durante l’impero austroungarico.

IL CIBO E IL VINO PRODOTTI IN CARSO

La normalità per una fattoria carsolina è quella di avere gli agricoltori che, quasi sempre senza macchinari, stanno nei campi a lavorare con le proprie mani e il proprio corpo. Perché? Non per una scelta arretrata ma per quella che si sta rivelando una scelta… avanzata!
Il Carso è un territorio con particelle molto piccole e dove la proprietà è frammentata. C’è poca acqua, tante pietre e un terreno basico: vuol dire che in Carso l’unica possibilità è lavorare bene sulla qualità del prodotto, lavorare con tecniche artigianali e non è possibile lavorare efficientemente sulla quantità.
Questo vuol dire che i prezzi dei prodotti carsolini sono spesso più alti rispetto ai prodotti da supermercato. Ma vuol dire anche che il sapore e la salubrità sono notevolmente più alti della media!

5 COSE DA FARE PER FORZA, IN CARSO: I CLASSICI

1. Le grotte di Škocjan (di San Canzian, in italiano): patrimonio protetto dall’Unesco, un luogo magico per osservare il nostro fiume sotterraneo Reka.
2. Il sentiero Rilke: tra pietra bianca e erbe officinali, vi gusterete lo strapiombo sul Golfo e, accanto, il Castello medievale di Duino
3. Il paese di Prepotto: fonte gastronomica d’eccellenza, sede di alcuni dei più importanti produttori di vini naturali (Kante, Zidarich, Škerk e Lupinc) e del produttore di formaggio Dario Zidarič
4. Miramar: non propriamente considerata un’attrazione del Carso ma piuttosto della città è, tuttavia, da nominare per lo scorcio fantastico che offre tra parco, mare, città e altopiano del Carso sullo sfondo
5. Il monte Lanaro (o Volnik, in sloveno): raggiungere la vetta in circa due ore di camminata mediamente impegnativa offre un’esperienza completa di comprensione di flora e fauna, coronata da una vista su tre stati (Slovenia, Italia, Croazia) nonchè alpi, mare, Istria…

5 COSE DA FARE IN CARSO: LE ATTIVITA’ EMERGENTI

1. Osmize in Slovenia: le osmize, ovvero fattorie aperte per qualche giorno all’anno al pubblico per dare da mangiare e bere con prodotti propri, sono un classico affermato del Carso. Le osmize in Slovenia hanno una tradizione rinnovata recentemente: per noi, le migliori a Brestovica (a inizio giugno) e a Grahovo Brdo (in autunno), delle vere e proprie grandi feste di paese.
2. I campi di lavanda del Carso: diverse aziende agricole carsoline stanno crescendo in termini di quantità e quantità sulla produzione di erbe officinali. Come Joseph segnaliamo il nostro partner ovvero la fattoria di Ivanji Grad specializzata sulla lavanda.
3. Il paese di Pliskovica: sede di uno dei due ostelli della gioventù del territorio, casa per una ventina di aziende vinicole artigianali, di un agriturismo e di un apicoltore, vi risiede uno degli scalpellini più bravi del territorio, c’è la casa di Joseph. Il paese è circondato da vigne, orti sociali e da un sentiero didattico, in una valle soleggiata sotto il Lanaro…
4. La Trieste-Kozina in bici: la ciclabile Cottur congiunge il rione di San Giacomo alla cittadina di Kozina sul Carso in Slovenia, da dove si può raggiungere diverse località tra cui il paese di Lipica, mitica scuderia imperiale dove vengono ancora oggi allevati i bianchi lipizzani. Per i cicloturisti sta diventando sempre più papabile assieme al sentiero Gemina
5. Le spiagge dei filtri e di canovella: anche queste due non sono un segreto nè per i triestini nè per i carsolini. Anche se non siamo in Istria o in Quarnero, queste spiagge sono davvero una buona meta di pace e natura.

 

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