Il mondo fuori di noi? Altro non è che il mondo dentro di noi

21 settembre 2018

/// Ieri il GAL Carso – LAS Kras e Joseph hanno facilitato il primo incontro tra 25 praticanti del corso ULab 2018 del MIT di Boston dedicato a formare “leader umili” che siano capaci di promuovere il rinnovamento, nella nostra comunità e nei settori trasversali in cui operano. Qua sotto, per suggerire a chi non c’era il senso dei contenuti di questo corso, ho ricopiato e risistemato alcune suggestioni del libro di Otto Scharmer, “Teoria U. I Fondamentali ///

«Viviamo in un momento di possibilità e sconvolgimenti profondi, un momento in cui la vecchia mentalità e la vecchia logica organizzativa stanno morendo e sta nascendo la consapevolezza di nuovi modi di attivare campi sociali generativi. Ciò che va morendo e disintegrandosi è il mondo del “Prima io”, del “più grande è meglio”, dei processi decisionali dominati da gruppi di interessi particolari che ci ha ridotto in uno stato di irresponsabilità organizzata

[…]

«In molti luoghi nel mondo siamo testimoni di un risveglio della coscienza e della sua forza sottesa: l’attivazione dell’intelligenza del cuore.

[…]

«Kelvy Bird , amica e cofondatrice del Presencing Institute, cattura il senso della rottura con l’immagine di un abisso (Figura 1.1).

[…]

«Guardando dentro l’abisso, vediamo tre grandi fratture:

– la frattura ecologica: una distruzione ambientale senza precedenti che porta alla perdita della natura;

– la frattura sociale: livelli di iniquità e frammentazione indecenti che portano alla perdita della società, dell’insieme sociale;

– la frattura spirituale: crescenti livelli di esaurimento e di depressione che portano alla perdita di significato e del Sé. Qui la S maiuscola denota non il sé ego attuale, ma il suo potenziale futuro più elevato.

La frattura ecologica può essere riassunta in un numero: 1,5. Oggi la nostra economia consuma l’equivalente di 1,5 risorse del pianeta. Utilizziamo 1,5 volte la capacità di rigenerazione del pianeta Terra.

[…]

«La frattura sociale può essere sintetizzata da un altro numero: otto. Otto miliardari possiedono una ricchezza pari a quella di metà della popolazione mondiale nel suo insieme. Sì, questa è la realtà. Un piccolo gruppo di persone che potrebbe entrare in un minivan possiede quanto la “metà bassa” del pianeta: 3,8 miliardi di persone.

«Il numero che sintetizza la frattura spirituale è invece 800.000. Oltre 800.000 persone, ogni anno, si suicidano. È una cifra che supera la somma delle morti provocate da guerre, omicidi, disastri naturali. Un suicidio ogni quaranta secondi.

In sostanza, stiamo collettivamente producendo risultati che quasi nessuno vuole, risultati che comprendono la perdita della natura, della società, del Sé.

[…]

«In altre parole, viviamo in un tempo in cui il nostro pianeta, l’intera società e l’essenza stessa della nostra umanità sono sotto attacco. Esagero? In realtà credo di sottostimare la portata del momento presente.

«E dov’è la speranza? […] Esiste un punto cieco nella leadership, nel management, nel cambiamento sociale che si applica anche alla nostra esperienza sociale quotidiana. Riguarda il luogo interiore, la sorgente, da cui operiamo quando agiamo, comunichiamo, percepiamo o pensiamo. Riusciamo a vedere cosa facciamo (i risultati), riusciamo a vedere come lo facciamo (il processo), ma normalmente non siamo consapevoli del chi: del luogo interiore o della sorgente da cui operiamo.

[In altre parole la domanda è, per esempio:] quale qualità di ascolto, di attenzione sto usando in questa situazione, in quale modo questa qualità cambia il corso dell’azione di momento in momento?

«Se torniamo alla discussione delle tre fratture: [la frattura spirituale, cioè quella tra me e il mio ruolo attivo e creativo che corrisponde alle mie qualità, nasce proprio dalla disconnessione tra chi sono oggi e la mia più elevata possibilità futura. Posso raggiungere la mia più elevata possibilità futura solo se presto attenzione e ascolto alle mie qualità profonde e uniche, connettendomi a loro, superando quell’abisso].»

 

 

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