Vendemmiando a Piščanci: una domenica all’azienda Bole

26 settembre 2017
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Vendemmia a Bole

Apriti cielo e portaci il sole

Dopo quasi tre settimane di pioggia ininterrotta è spuntato il sole lo scorso weekend a Trieste, sul Carso e… a Piščanci. Per chi non lo sapesse, Piščanci è un piccolo borgo in cima a una collina a 3km da Trieste. Il borgo si raggiunge dal rione di Roiano (o da Opicina) salendo per le ripide strade di via Moreri e via Sottomonte. “Siamo a 10 minuti dal centro città” spiega Andrej Bole, il titolare dell’omonima azienda vitivinicola con sede proprio a Piščanci. Un’azienda che è a conduzione familiare da quasi 200 anni. Se mai voleste avventurarvi in questo borgo non lasciatevi abbattere dalle sue salite strette e impervie: il panorama che ammirerete da qui è bellissimo, soprattutto al mattino – durante l’estate – e al tramonto – durante l’autunno. Da Piščanci, potrete ammirare il vivido blu del mare circondati dal verde e dal dolce rumore degli uccellini.

Ma come mai stiamo parlando di Piščanci? Come in tante zone del Carso, d’Italia e della nostra vicina Slovenia, settembre è il mese della vendemmia. Armati di forbici e con tanta voglia di mettere le mani nella terra, assieme a un buon numero di parenti, amici e conoscenti di Andrej Bole abbiamo deciso di passare la nostra domenica a raccogliere i grappoli d’uva a Piščanci.
Arriviamo per le 7.30 di mattina in azienda, accolti dalla scodinzolante cagnolina Lajka e da un giovane gattino che ci fa le fusa mentre lo accarezziamo. Assieme agli altri vendemmiatori, beviamo tè e caffè offerti dall’allegra moglie di Andrej e da sua sorella. Poco dopo siamo in vigna a raccogliere l’uva assieme ad altre persone dal mestiere e dalle età più disparate: dal portuale in pensione, alla giovane dottoressa fino alla bambina di dieci anni che il giorno dopo andrà a scuola.

Il lavoro procede lento e senza troppa fatica. 

La temperatura è perfetta, non fa né troppo caldo né troppo freddo. Si raccoglie l’uva di un filare a coppie, una persona da una parte, una dall’altra. Con il proprio compagno di filare si parla del più e del meno. C’è chi scherza, c’è chi è concentrato sulla vendemmia. Quando la cesta, dove si pone l’uva, è piena, il figlio e il fratello di Andrej passano a raccoglierla e la mettono, assieme ad altre casse, sul trattore. Un trattore che per tutta la giornata s’inerpica su e giù per i terrazzamenti attorno all’azienda nonché casa dei Bole.

Alle 10 è l’ora della merenda. La signora Bole e le figlie portano una valanga di panini agli affamati vendemmiatori assieme a qualche bottiglia di vino sfuso e di acqua frizzante per chi è desideroso di uno spritz mattutino. Finita la pausa riprendiamo a raccogliere l’uva.

Un’uva, quella dell’azienda Bole, da cui si producono Refosco, Malvazia, Vitovska, Glera, ma anche vini frizzanti come il Piščanci Brut (un Prosecco docg) e il Prosekar. Da come si illuminano gli occhi di Andrej, il Prosekar è probabilmente il vino di cui Andrej è più orgoglioso e che fa parte della sua cultura familiare. Il Prosekar è un vino frizzante, da un uvaggio misto di Vitovska, Malvasia e Glera. Si produce fin dal Cinquecento quando il vescovo di Trieste Bonomo delimitò il territorio di produzione di questo vino. “E’ un vino che si beve per la festa di San Martino l’11 novembre a Prosecco quando si festeggia il santo patrono: occasione in cui si stappa la prima bottiglia della produzione” spiega Andrej. Al momento l’azienda Bole è l’unica a produrla a fini di vendita nell’intero circondario triestino e del Carso.

Ma torniamo alla vendemmia.

Riempiamo d’uva una cesta dopo l’altra e ci spostiamo da una filare e da un terrazzamento all’altro e tra un grappolo d’uva e l’altro. La tentazione di provare un acino scuro di refosco prende spesso e volentieri il sopravvento. Tralasciando i tecnicismi: l’uva è di una bontà incredibile. All’ora di pranzo e tutti i vendemmiatori si riuniscono a tavola. Sotto il tiepido sole di settembre ci vengono serviti crauti, salsicce e kren, radicchio domačo con aceto vino rosso e tanti altri piatti.  Tra tutti queste portate, dobbiamo dire che la fumante minestra d’orzo fagioli e zucchine preparata dalla zia di Andrej è stata una delle esperienze culinarie migliori della nostra vita.

E’ il momento del caffè e dell’immancabile brinjevec per aiutarci a digerire e a riprendere il lavoro. Lasciamo le viti vicino all’azienda e ci inerpichiamo a piedi su per la collina di Piščanci fino ad arrivare ad altri terrazzamenti appartenti ai Bole. Qui, nella zona in cui  raccogliamo l’uva nel pomeriggio, ci troviamo nel punto dove inizia il Carso e dove potremmo dire che finisce Trieste.

Il sole sta calando. Facciamo in tempo a riempire le ultime ceste di grappoli d’uva. Ci dirigiamo con tutta la comitiva di persone verso la casa dei Bole e arrivati in azienda consumiamo un pasto caldo a base di trippe e vino Refosco. Salutiamo Andrej, la moglie, i figli e i parenti. Ci dirigiamo verso Trieste con la pancia piena, i polmoni carichi di aria salubre e con la sensazione di aver passato una giornata indimenticabile.

 

Per chi volesse visitare e acquistare i vini dell’azienda Bole, i recapiti sono i seguenti:

Azienda Vitivinicola Bole

Via Sottomonte 25 – Trieste

333 3568243

Email: bole.andrej@gmail.com

 

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