Recensione: ‘Cotto’ di Michael Pollan

25 giugno 2015

cotto-pollanQuale cultura e quale benessere abbiamo spazzato via con le certificazioni HACCP e l’ossessione della pulizia in cucina?
Qual è il valore di una tradizione culinaria per il corpo, la mente, la società, la terra e lo spirito?
Michael Pollan è, probabilmente, uno dei pensatori e practitioner tra i top nel mondo per quanto riguarda l’analisi della produzione agroalimentare contemporanea. Nel suo recente libro ‘Cotto’, pubblicato in Italia da Adelphi, riesce di nuovo a offrire punti di vista convincenti sul valore di saper cucinare, spaziando tra storia della cultura culinaria, ecologia, antropologia ed incontri sul campo con alcuni dei più grandi cuochi americani, gli esperti di ‘pasta madre’, le suore di clausura che producono puzzolenti formaggi di grotta, i fan dei crauti acidi home-made.
La sua tesi, illuminante e argomentata in maniera divertente e avvincente, è che l’uomo è arrivato fino ad oggi creando un connubio solidale e necessario tra le sue percezioni, il suo benessere, le materie prima e le energie della natura che ci circonda. L’allontanamento da questa simbiosi ci ha portato nella crisi ecologica attuale e in tanti disturbi di salute di cui soffriamo. Qua la scheda del libro su Adelphi.

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